
Avete presente quella piccola ℮ che compare accanto al peso su moltissime confezioni?
500 g ℮
1 kg ℮
250 ml ℮
È talmente comune che spesso finiamo per non vederla più.
Eppure non è un elemento grafico, non significa semplicemente “peso netto” e non è neppure una generica dichiarazione che il prodotto è conforme.
Dietro quel piccolo simbolo c’è un sistema di controllo delle quantità dei prodotti preconfezionati.
E per chi produce alimenti a peso fisso è un argomento tutt’altro che secondario.
Partiamo da un equivoco
La ℮ viene spesso chiamata impropriamente “e europea”.
In realtà è il marchio previsto dal sistema europeo relativo al controllo metrologico di determinati prodotti preconfezionati.
La sua presenza accanto alla quantità nominale indica che il confezionatore dichiara di avere operato secondo le regole previste dal sistema applicabile.
Ed è proprio la parola sistema quella che mi interessa.
Perché non basta mettere il simbolo sull’etichetta.
Dietro devono esserci un processo produttivo e dei controlli coerenti.
500 grammi non significa necessariamente 500 grammi identici
Questo è probabilmente il punto che genera più discussioni.
Immaginiamo una produzione nominale da 500 g.
Un processo industriale reale potrebbe produrre:
502 g
499 g
501 g
503 g
498 g
500 g
Non avremo necessariamente 500,000 g in ogni confezione.
È normale che esista una certa variabilità.
Il sistema metrologico dei preconfezionati tiene conto proprio di questa realtà industriale.
Ma attenzione.
Questo non significa che sia possibile mettere meno prodotto semplicemente perché “esiste una tolleranza”.
Le tolleranze non sono uno sconto sul peso nominale.
Il controllo riguarda il lotto
Quando parliamo di prodotti preconfezionati a quantità nominale costante, dobbiamo smettere per un momento di pensare soltanto alla singola confezione.
Dobbiamo osservare il lotto di produzione.
Il sistema considera contemporaneamente più aspetti.
Il contenuto effettivo medio.
La presenza di confezioni con errori negativi superiori a determinati limiti.
L’eventuale presenza di confezioni con carenze ancora maggiori.
In altre parole:
la media è importante, ma la media da sola non basta.
È un concetto sul quale tornerò spesso perché rappresenta uno degli equivoci più frequenti che incontro parlando di controllo peso.
Il simbolo ℮ quindi non sostituisce il controllo
Anzi.
Potremmo dire quasi il contrario.
Se applichiamo quel marchio dobbiamo essere in grado di sostenere ciò che stiamo dichiarando attraverso un sistema di riempimento e controllo adeguato.
Ed ecco perché la pesatura diventa interessante.
Una bilancia utilizzata per qualche controllo occasionale può dirci quanto pesa una confezione.
Un sistema organizzato di controllo può invece raccontarci:
- qual è il peso medio;
- quanto varia la produzione;
- se il processo sta derivando;
- quante confezioni si avvicinano ai limiti;
- se il dosatore sta lavorando correttamente;
- come cambia il comportamento tra un turno e l’altro.
A quel punto non stiamo più semplicemente “pesando”.
Stiamo controllando un processo.
C’è anche un aspetto economico
Supponiamo di avere paura delle confezioni sottopeso.
La soluzione più semplice potrebbe essere quella di aumentare il target.
Dobbiamo produrre 500 g?
Impostiamo 515 g.
Problema risolto.
Metrologicamente forse ci sentiremo più tranquilli.
Economicamente molto meno.
Perché quei 15 grammi moltiplicati per centinaia di migliaia di confezioni possono rappresentare tonnellate di prodotto regalato.
Il vero obiettivo dovrebbe quindi essere un altro:
conoscere abbastanza bene il processo da poter lavorare con il margine corretto senza sovradosare inutilmente.
La piccola “e” racconta qualcosa di molto più grande
Quando vedo quel simbolo su una confezione non penso soltanto all’etichetta.
Penso a tutto quello che dovrebbe esserci dietro.
Dosaggio.
Pesatura.
Campionamento.
Registrazione.
Statistiche.
Procedure.
Strumenti adeguati.
Operatori formati.
Per questo un simbolo alto pochi millimetri può raccontare molto dell’organizzazione di una produzione.
La prossima volta che prendete in mano una confezione da 500 g ℮, provate a guardare quella piccola “e” con occhi diversi.
Dietro potrebbe esserci un intero sistema di controllo.
Se lavori nell’industria alimentare, ogni lunedì su Vite da Scaffale parliamo di ciò che succede dietro una confezione: pesatura, etichettatura, confezionamento, metrologia e dati.
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