Leonardo Volpi

Pesatura, Confezionamento Prodotti Alimentari, Etichettatura e Metrologia Legale.

Leonardo Volpi

Qual è il miglior sistema per confezionare un alimento?

Sottovuoto?

Skin?

Atmosfera modificata?

Termosaldatura?

Quando mi viene posta questa domanda, la risposta più corretta è probabilmente quella meno soddisfacente:

dipende.

Perché non esiste il sistema di confezionamento migliore in assoluto.

Esiste quello più adatto a un determinato prodotto, processo produttivo, shelf life, canale commerciale e posizionamento.

La macchina viene dopo

Uno degli errori che si possono commettere quando si valuta una nuova linea è partire dalla tecnologia.

“Vorremmo una termosigillatrice.”

La mia prima domanda sarebbe:

“Cosa dobbiamo confezionare?”

Poi ne arriverebbero molte altre.

Qual è la shelf life richiesta?

Il prodotto rilascia liquidi?

Deve mantenere un determinato colore?

Come viene distribuito?

A quale temperatura?

Quanto tempo trascorre prima del consumo?

Che presentazione vogliamo ottenere sullo scaffale?

Quali volumi dobbiamo produrre?

Soltanto dopo inizierei a parlare della macchina.

Sottovuoto

Il principio è semplice: ridurre fortemente l’aria presente intorno al prodotto prima della chiusura della confezione.

È una tecnologia molto utilizzata in diversi comparti alimentari.

Può offrire ottimi risultati, ma modifica anche l’aspetto della confezione e non è necessariamente la soluzione ideale per qualsiasi alimento.

Soprattutto, è importante ricordare che sottovuoto non significa sterilitÃ.

Il confezionamento è soltanto uno degli elementi che contribuiscono alla conservazione.

Atmosfera modificata

Nel confezionamento MAP l’atmosfera all’interno della confezione viene modificata utilizzando miscele di gas selezionate in funzione del prodotto e dell’obiettivo.

Qui entra in gioco un sistema composto da più elementi:

prodotto + miscela gas + materiale barriera + saldatura + temperatura + processo.

Cambiare uno solo di questi elementi può cambiare il risultato.

Per questo copiare semplicemente la miscela utilizzata da un’altra azienda non è necessariamente una buona strategia.

Skin

Nello skin il film superiore aderisce strettamente al prodotto e al supporto.

Il risultato può essere molto interessante sia dal punto di vista tecnico sia da quello commerciale.

Pensiamo a carne, pesce, formaggi o prodotti porzionati.

Il prodotto viene praticamente immobilizzato nella confezione e la presentazione sullo scaffale cambia radicalmente rispetto a una tradizionale vaschetta in atmosfera modificata.

Ma anche qui bisogna valutare prodotto, materiali, shelf life e processo.

Termosaldatura

A volte non serve modificare l’atmosfera.

Una semplice vaschetta chiusa correttamente può essere la soluzione più razionale.

Soprattutto quando la funzione principale della confezione è proteggere il prodotto, evitare contaminazioni durante la manipolazione, garantire praticità o consentire l’etichettatura e la vendita.

Più tecnologia non significa automaticamente migliore confezionamento.

Il packaging è un sistema

Questo è probabilmente il concetto che considero più importante.

Una confezione non è:

macchina + film.

È un sistema.

Prodotto.

Processo.

Temperatura.

Materiali.

Atmosfera.

Saldatura.

Logistica.

Esposizione.

Consumatore.

Se uno di questi elementi viene ignorato, possiamo acquistare un’ottima macchina e ottenere comunque un risultato mediocre.

Quindi quale tecnologia scegliere?

Partirei da quattro domande:

  1. Cosa deve succedere al prodotto durante la sua vita commerciale?
  2. Qual è la shelf life realmente necessaria?
  3. Come deve presentarsi al consumatore?
  4. Quanto deve costare produrre ogni confezione?

Solo successivamente sceglierei la tecnologia.

Perché il miglior confezionamento non è quello tecnologicamente più sofisticato.

È quello che raggiunge l’obiettivo richiesto con un processo industriale affidabile e sostenibile economicamente.


Ogni lunedì su Vite da Scaffale approfondisco problemi e tecnologie che incontro nel mondo della pesatura, etichettatura e confezionamento alimentare.

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