Leonardo Volpi

Pesatura, Confezionamento Prodotti Alimentari, Etichettatura e Metrologia Legale.

Leonardo Volpi

Ti è mai capitato?

Prendi un prodotto DOP.
Lo guardi. Bello, packaging curato, marchio rassicurante.
Ma poi ti chiedi: ok… ma chi l’ha fatto davvero?

Silenzio.
Anzi no, peggio: un silenzio subdolo.

Per anni è stato così.
Marchio in evidenza, territorio raccontato… ma il produttore reale? Nascosto, o comunque non immediatamente chiaro.

Adesso le cose cambiano.

La novità (quella vera)

Dal 14 maggio 2026, sui prodotti DOP e IGP diventa obbligatorio indicare il nome del produttore (o dell’operatore) direttamente in etichetta.

E non in un angolino a caso.

La regola è precisa:

  • deve stare nello stesso campo visivo della denominazione (quindi lo vedi subito, senza girare la confezione)
  • deve essere chiaro e leggibile
  • non basta il brand, se non coincide con la ragione sociale

Tradotto:
non puoi più “nasconderti” dietro un marchio figo.

Perché questa cosa è molto più grossa di quanto sembri

Qui faccio una parentesi personale.

Quando entro in un’azienda alimentare, una delle prime cose che guardo non è il prodotto… ma il processo.
Perché è lì che si gioca tutto: qualità, sicurezza, coerenza.

Ecco, questa normativa fa esattamente la stessa cosa:
porta il processo in etichetta.

Prima

  • vedevi il marchio
  • intuivi il territorio
  • ti fidavi (più o meno)

Dopo

  • vedi chi si prende la responsabilit
  • puoi risalire davvero alla filiera
  • puoi scegliere in modo più consapevole

Non è marketing.
È accountability.

Attenzione: non è solo un cambio grafico

Se stai pensando: “vabbè, si cambia l’etichetta e via”…
fermati un attimo.

Non funziona così.

Questa norma impatta su:

  • gestione della filiera
  • rapporti tra produttori e confezionatori
  • private label della GDO
  • sistemi di tracciabilit

Perché devi decidere una cosa fondamentale:

👉 chi è il vero responsabile del prodotto?

E non è sempre banale.

Il punto più delicato: chi scrivi in etichetta?

La normativa dice che puoi indicare:

  • il produttore
  • oppure l’operatore responsabile della fase decisiva

E qui si apre un mondo.

Esempio pratico:

  • latte prodotto da A
  • trasformato da B
  • stagionato da C

Chi ci metti?

👉 Di solito: chi dà al prodotto le caratteristiche finali.

Ma attenzione:
questa scelta non è solo tecnica… è anche commerciale e strategica.

E la GDO? (qui viene il bello)

Per anni la logica è stata:

marca del distributore davanti, produttore dietro (quando va bene)

Con questa norma:

👉 anche le private label dovranno dichiarare chiaramente il produttore

Risultato?

  • più trasparenza
  • meno anonimato
  • più potere a chi produce davvero

E qui qualcuno inizierà a sudare, fidati.

Vale anche per prodotti sfusi

Altro dettaglio che molti sottovalutano:

👉 la regola vale anche per prodotti non confezionati

Quindi:

  • banco gastronomia
  • formaggi al taglio
  • prodotti freschi

Le informazioni dovranno essere comunque disponibili.

Tradotto:
la trasparenza non si ferma al packaging.

Periodo di transizione (per evitare il caos)

Tranquillo, non è un “da domani tutti fermi”.

  • prodotti già etichettati → vendibili fino a esaurimento scorte
  • possibilità di smaltire etichette già stampate (con limiti)

Ma il messaggio è chiaro:
il tempo per adeguarsi c’è, ma non infinito.

Il vero cambio di paradigma

Ti faccio una domanda semplice:

quando scegli un prodotto, ti fidi più di:

  • un marchio
  • o di un nome e cognome (azienda) preciso?

Ecco.

Questa norma sposta tutto lì.

Non stai più comprando “un Parmigiano Reggiano DOP”.
Stai comprando quel Parmigiano, fatto da quella azienda.

È un cambio culturale prima ancora che normativo.

Cosa succederà davvero (previsione senza filtri)

Te la dico come la vedo io:

  1. Chi lavora bene emerger
  2. Chi vive di “effetto marchio” farà più fatica
  3. Le filiere diventeranno più leggibili
  4. I consumatori più attenti inizieranno a scegliere meglio

E soprattutto…

👉 l’etichetta tornerà a essere uno strumento tecnico, non solo marketing

Conclusione (terra terra)

Questa non è una rivoluzione rumorosa.
Non la vedrai nei titoli dei giornali per settimane.

Ma è una di quelle modifiche “subdole” (in senso buono stavolta)
che cambiano davvero il modo in cui il cibo arriva sullo scaffale.

E sai qual è la parte interessante?

Che questa volta non riguarda solo chi produce.

Riguarda anche te, quando scegli.


Normative di Riferimento e come si incastrano insieme

Te la semplifico così:

  • Reg. 1169/2011 → regole generali per tutte le etichette
  • Reg. 2024/1143 → regole specifiche e più stringenti per DOP e IGP

👉 risultato: più trasparenza vera, non solo formale

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