
Ascolta “41_A. Tracciabilità Ittica e la Svolta Digitale 2026” su Spreaker.Se preferisci puoi ascoltare l’episodio del podcast qui sotto
Il settore ittico sta per affrontare una rivoluzione digitale senza precedenti. Con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2023/2842, la tracciabilità cartacea diventerà un ricordo del passato, lasciando il posto a un sistema interamente digitalizzato lungo tutta la filiera. Per le aziende che si occupano di trasformazione e confezionamento, questo significa dover aggiornare non solo i processi, ma anche le tecnologie di pesatura e marcatura.
Ecco i punti salienti della guida GS1 Italy che ogni operatore del settore alimentare deve conoscere per farsi trovare pronto.
Le Scadenze da Segnare sul Calendario
La normativa prevede un’implementazione progressiva:
• 10 gennaio 2026: Obbligo di tracciabilità digitale per prodotti della pesca freschi, surgelati e prodotti dell’acquacoltura.
• 10 gennaio 2029: L’obbligo si estenderà a conserve, preparazioni e alghe marine.
L’elemento centrale è la digitalizzazione dei dati: le informazioni di tracciabilità non devono solo essere raccolte, ma trasmesse in formato digitale per garantire efficienza e verificabilità.
L’Importanza della “Partita” e della Pesatura
Secondo l’Art. 56-bis, i prodotti devono essere suddivisi in partite (lotti) prima dell’immissione sul mercato. Ogni partita deve essere composta da un’unica specie proveniente dalla stessa zona geografica o unità di produzione. Per chi vende sistemi di pesatura, è fondamentale supportare i clienti nella gestione delle:
• Unità a peso fisso: Identificate dal codice GTIN-13.
• Unità a peso variabile: Dove il prezzo dipende dalla misura rilevata. Qui la tecnologia evolve: oltre al classico codice RCN (prefisso 2), il progetto Sunrise 2027 promuove l’uso di codici a barre 2D (come il QR code standard GS1) che permettono di associare al GTIN anche il peso netto e il prezzo in modo dinamico.
Etichettatura e Standard GS1-128
Per le unità imballo (i colli destinati al magazzino o al trasporto), lo standard di riferimento è il GS1-128. Questo codice è un alleato prezioso perché permette di concatenare in un’unica scansione diverse informazioni cruciali (attraverso gli Application Identifier – AI), tra cui:
• GTIN e Numero di lotto (AI 01 e AI 10).
• Data di produzione o scadenza (AI 11 e AI 17).
• Informazioni specifiche del settore ittico, come la zona di cattura (AI 7005), il codice FAO della specie (AI 7008) e il metodo di produzione (AI 7010).
Verso il Codice 2D: Il Futuro del Punto Vendita
Il programma Sunrise 2027 segnerà la migrazione globale verso i codici a barre bidimensionali (QR code e GS1 DataMatrix). Questi simboli permettono di racchiudere una quantità di dati nettamente superiore all’EAN-13 tradizionale, includendo informazioni a supporto della tracciabilità direttamente leggibili alle casse dei punti vendita.
Oltre l’Etichetta: Scambio e Visibilità dei Dati
La conformità non si limita a ciò che è stampato sulla confezione. La guida evidenzia tre strumenti digitali per la collaborazione tra partner:
1. EDI (Electronic Data Interchange): Per automatizzare lo scambio di documenti come ordini e fatture, eliminando errori manuali.
2. GDSN (Global Data Synchronisation Network): Per mantenere allineate le anagrafiche di prodotto (ingredienti, valori nutrizionali, allergeni) tra fornitore e distributore.
3. EPCIS: Lo standard per condividere gli “eventi di visibilità”, ovvero il “chi, cosa, dove e quando” di ogni passaggio logistico, fondamentale per ricostruire la storia del prodotto in tempo reale.
Conclusione Per le aziende alimentari, adeguarsi ai nuovi obblighi non è solo una questione di conformità legale, ma un’opportunità per migliorare l’efficienza operativa e la fiducia del consumatore. Investire in sistemi di pesatura e macchinari di etichettatura capaci di gestire codici complessi e standard digitali è il primo passo fondamentale per navigare con successo verso il 2026.
Di seguito il documento integrale: